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Arredare il balcone con le piante
Spesso il balcone o un bel terrazzo in un appartamento di città è ritenuto un privilegio nelle abitazioni costruite fino a pochi anni fa, oggi gli architetti e costruttori cercano spesso di realizzare negli appartamenti in palazzina dei balconi e terrazzi per vivere l’esterno.

Nell’acquisto della casa è importante sempre valutare l’esposizione solare delle stanze, ma ancor più per terrazzi e balconi. NOn necessariamente il terrazzo o balcone deve essere esposto a sud, anche altre disposizioni possono lo stesso essere corrette rispetto la disposizione dell’appartamento, l’importante che ne teniate conto nella scelta delle piante da posizionarvi e dell’uso che vorrete farne di quel balcone o terrazzo. Per esempio se desiderate pranzare all’esterno e quindi avere un terrazzo sulla zona giorno con l’accesso magari dalla cucina stessa, ricordate che una esposizione a sud preclude l’uso a pranzo dello stesso in luglio e agosto anche se posizionate dei frangisole, meglio una esposizione sud-est o sud-ovest, anche se la posizione più fresca è sempre a nord, quindi non scartate i terrazzi a nord per questo tipo d’uso, mentre invece se il terrazzo lo volete utilizzare per relax e la tintarella, ovviamente è da previlegiare il terrazzo a sud. Se il terrazzo a sud è in loggia e questa è abbastanza profonda potrete avere condizioi di fresco e ombra anche nelle ore più calde.
Come detto sopra fattori importanti da considerare sono il clima e l’esposizione ma soprattutto è bene non discostarsi troppo dalla vegetazione autoctona.

Il problema principale non è tanto la mancanza d’acqua con l’eccessivo caldo ma è soprattutto il repentino abbassamento della temperatura che può uccidere la pianta.

Dobbiamo distinguere per prima cosa tra le tipologie di balcone: alcuni sono piccoli e circondati da ringhiere in ferro battuto altri hanno il parapetto fatto in cemento misto a ringhiere di ferro, altri hanno delle fioriere inglobate al parapetto.
L’unica cosa che differenzia un davanzale e un balcone e lo spazio a disposizione che in quest’ultimo permette di ampliare le varietà di piante.

Cactus, yucca, rose sono tutte piante che si adattano bene ad un balcone e non necessitano di eccessive cure la rosa riesce a resistere abbastanza bene sia al freddo e al vento ma è indispensabile che possa ricevere almeno per qualche ora la luce solare, non ama molto stare in basso trovandosi più a suo agio piantata direttamente nel terreno.
Per i balconi si adattano soprattutto le rose a cespuglio o le sarmentose adatte anche per coprire i muri. Il vaso deve essere abbastanza capiente ovvero deve misurare almeno 35 cm di diametro e 45 di profondità e deve essere drenato bene; la concimazione deve essere svolta regolarmente ma senza esagerare, non deve essere annaffiate eccessivamente e i fertilizzanti devono essere dati solo durante la fioritura (intervallando di 20 giorni nel periodo estivo).
La potatura deve essere eseguita in autunno per quanto riguarda le zone non troppo fredde mentre in quelle rigide è bene attendere la fine della stagione.
Balcone Standard

 

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Nelle case moderne è normale trovare i parapetti in cemento alternati alle sbarre di metallo; in questo caso le piante più adatte sono sicuramente i gerani in quanto facilmente curabili.
Bisogna però avere una piccola accortezza: dovete fare in modo che tutte le piante appartengano alla stessa specie per ovviare così alle loro esigenze.

Un’altra pianta molto bella da tenere sul balcone è il plumbago, una pianta rampicante dai fiori color cielo; essa ama il sole, non sopporta il freddo e non necessita di annaffiature costanti. Se il balcone e piccolo bisogna saper sfruttare razionalmente lo spazio a disposizione tenendo anche conto della posizione geografica in cui si vive.

Se vivete in una zona dal clima mite dovete tener conto che in inverno l’escursione termica tra notte e giorno è abbastanza notevole, ecco perché lo spazio soleggiato deve essere sfruttato a patto che le piante vengano protette dall’eccessivo calore, raggruppate le facendo in modo che le più piccole stiano davanti e le più alte dietro per proteggere dal freddo si può anche utilizzare del giornale a formare una barriera di carta che deve essere rimossa man mano con l’avanzare della primavera.
Quando arriva la bella stagione le piante e solitamente stanno in casa possono trovarvi posto se il vagone è molto luminoso ma non riceve direttamente la luce avete ottenuto la situazione migliore in quanto, con il sole diretto, la scelta tra le diverse piante si riduce drasticamente in quanto potete optare soltanto per le piante grasse.

Un balcone ben coperto conserva maggiormente le piante in quanto le protegge dalle escursioni termiche, è ovvio che le annaffiature devono essere e seguite con attenzione; in un balcone aperto invece si può correre il rischio che le piante siano sottoposte alle intemperie e quindi è ben optare per quelle maggiormente robuste a ridosso del parapetto in cemento può trovare tranquillamente spazio una pianta arborea o cespugliosa a sviluppo verticale tipo il mirto, il lauro o l’oleandro a patto che i contenitori siano capienti e le potature vengano eseguite in maniera corretta.
Se volete sperimentare cose nuove vediamo alcuni consigli: in autunno potete piantare le campanule, i papaveri e l’adonide ma anche tante altri tipi, in primavera potete trovare il nasturzio,1 bella pianta rampicante originaria del sud America.
Durante l’inverno, approfittando della pausa, è bene predisporre i graticci per le piante rampicanti in modo da poter studiare l’andamento che si vorrà far fare alla pianta. Si amati i profumi intensi potete optare per il gelsomino. Nelle zone miti una rampicante molto apprezzate la buganvillae che però richiede temperature miti e pieno sole.

La scelta, per chi abita in zone più rigide si riduce alla specie più resistente ovvero la b. glabra. È bene piantarla in un vaso con ruote per poterla sposare facilmente, in inverno deve essere protetta con teli di plastica. Se vivete in una zona molto fredda potete optare per il caprifoglio o la vite americana.
Piccoli Balconi

Se il vostro appartamento possiede un balcone stretto che cinge la casa non significa che non possiate addobbarlo con delle piante.
Per prima cosa assicuratevi che i vasi siano ben fissati al parapetto, sul muro potete fissare delle mensole o dei cerchi di ferro adatti ad ospitare i vasi; tra le specie di piante più adatte a questa tipologia di balcone ricordiamo la t. fluminensis, pianta molto rigogliosa e che non necessita di particolari cure. Un’altra pianta è la zebrina pendula (stessa famiglia della precedente).

Se la parete è esposta al sole potete optare per le piante grasse tra cui la lingua di suocera,l’echeveria e l’aporocactus.
Per questo tipo di piante basteranno poche innaffiature ma dovrete stare attenti in inverno in quanto conviene rientrare in casa. Se la parete è invece posta in una zona ombrosa potete optare per le fucsie , piante che non amano il sole diretto anche se necessitano di luce, temperature miti e molto umidità. Per quanto riguarda i contenitori l’ideale sono quelli fatti in nastro di metallo intrecciato.
Se il balcone dispone di un lato soleggiato potete optare per un oleandro, posto in un grande vaso in modo da farlo crescere in verticale avendo cura di potare i rami; questo tipo di pianta è alquanto robusta e resiste abbastanza bene al freddo ma nei mesi caldi necessita di molta acqua.
Un consiglio: se avete bambini in casa non è il caso di coltivarla in quanto le foglie, i fiori e la corteccia possono essere velenosi.

 

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Come coltivare le piante in terrazza
Non sempre si può disporre di un giardino per poter coltivare le piante ma a volte basta una terrazza che può diventare un meraviglioso giardino fiorito. Bisogna conoscere le esigenze delle piante prima di collocarle, esse devono stare nel posto adatto. Nello stesso tempo le piante aiutano a nascondere la nostra privacy dagli sguardi indiscreti dei vicini, interrando soprattutto le piante rampicanti.

Ovviamente dobbiamo scegliere piante che resteranno nel terrazzo tutto l’anno e piante che devono rientrare dentro in inverno, utile è coltivare piante officinali e aromatiche che si possono usare in cucina.

Le piante che possono restare fuori anche in inverno sono: azalea rustica, rododendro, camelia, rosa nana, erica, lavanda, edera, vite del Canapa, forsizia. Possono restare fuori con una protezione parziale: gelsomino, buganvillea, aucuba.
Le piante che invece non possono stare al freddo fuori sono: geranio, ibisco, pianta di vetro, oleandro, gerbera, papiro. Delle piante officinali fanno parte: rosmarino, salvia e timo e altre che sopportano il gelo.

I vasi migliori sono di terracotta, materiale poroso e di legno. Questi contenitori sul fondo devono avere dei buchi per gli scoli dell’acqua altrimenti le radici marcirebbero. Sul fondo di essi va collocato del ghiaino e il terriccio misto di torba, sabbia e terra di giardino.
Comunque la terra si adatta al tipo di pianta, alcune come la camelia, azalea e rododendro vogliono un terreno acido, allora è meglio farsi consigliare da un esperto.
E’ bene annaffiare con una giusta dose di acqua e se le piante del terrazzo sono tante si possono adottare degli impianti di irrigazione automatici.

Per realizzare una terrazza ricca di forme e di colori si devono impiantare diversi tipi di piante come i gialli narcisi, le ricadute della Spiraea arguta con fiori bianchi misti a quelli gialli della forsizia.
Sono belli a vedere la Fritillaria imperialis, i Rhododendron gialli con i fiori bianchi del Rhododendron azalea palestrina.
Anche le bulbose nei contenitori di legno come tulipani bianchi, gialli. I crocus gialli e bianchi, i narcisi bianchi e gialli creano tutti un gioco meraviglioso di colori negli angoli soleggiati della terrazza protetti dalle eriche carnee.
La Camelia japonica con foglie lucide e fiori bianchi è di effetto sul muro; nella parte aperta del terrazzo si può collocare un ciliegio da fiori, un arbusto dei Cotoneaster e nella parte soleggiata l’Arabis con fiori bianchi.
Si possono usare cassette leggere al posto dei contenitori pesanti e anche di plastica con sottovasi. In un posto esposto a sud si può collocare il Solanum jasminoides, una pianta rampicante con fiori crema-cerulei. In un balcone piccolo la soluzione sono le bulbose: narcisi, iris mescolandole con vasi di santolina e lavanda.
I tulipani che dopo la fioritura, i bulbi vanno tolti dal terreno, si possono sostituire con le begonie se c’è ombra; sul muro si possono appendere vasi con: scilla, chionodoxa, anemone blanda.
Mentre dentro, davanti alla finestra, si possono coltivare i giacinti con la tecnica di fioritura natalizia.

 

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Un balcone o terrazzo avrebbe bisogno di una presa d’acqua esterna per poter montare eventualmente un impianto di irrigazione automatico, questo è indispensabile per terrazzi di grandi dimensioni, ma anche nel periodo estivo.

Attenzione al gelo: in inverno dovrete chiudere con rubinetto posizionato all’interno dell’abitazione (al caldo quindi) l’impianto esterno in modo tale che non geli il ribinetto posto esterno.

Attenzione agli impianti automatici, dovrete ben individuare i tempi e la quantità d’acqua irrorata per evitare ristagni ed eccessi d’acqua che potrebbero danneggiare le piante, ma anche sgocciolare al piano sottostante.

La crescita delle piante è un fattore legato all’acqua usata per annaffiarle, se non è sufficiente la pianta si secca. Stabilire ogni quanto tempo si deve irrigare non è facile, basta introdurre l’indice della mano nel terreno fino a 3 o 4 cm e sentire se è umido, può ancora aspettare, se è secco, si deve annaffiare.

Questo sistema non è valido però per tutte le piante perché quelle che hanno vasi grandi e le piante molto umide, hanno necessità diverse.

Un aiuto lo possiamo avere dalla tecnologia: acquistare dei misuratori di umidità che a volte sono anche di intensità luminosa, che ci informano sul grado di umidità del terriccio.

Si può annaffiare tutti i momenti ma è meglio quando c’è la luce.

Le piante sul terrazzo si bagnano la mattina presto, mai a mezzogiorno;, l’acqua deve essere abbondante e bisogna togliere quella che rimane nei sottovasi.

La migliore acqua è quella piovana ma si usa quella del rubinetto che ha una temperatura troppo fredda e molto cloro, quindi si può conservare in un annaffiatoio per 12-24 ore prima di usarla per la temperatura e per smaltire una parte di cloro.

Un’ altro problema dell’acqua di rubinetto è la presenza di sali di calcio che si può eliminare con un filtro o un prodotto specifico.

Anche l’umidità atmosferica è rilevante per una buona riuscita della coltivazione delle piante. Le nostre case in genere hanno un’aria piuttosto secca, per questo motivo le piante assorbono più acqua e sviluppano meno, alcune piante cacciano foglie piccole, dure e spesse.

Quindi necessita più umidità che si può dare con i seguenti sistemi: mettere un rialzo di legno nel sottovaso, passare il vaso sopra e mettere l’acqua fino al supporto così essa evapora e non crea problemi; mettere il vaso in un contenitore più largo e aggiungere nello spazio torba umida, spruzzare con regolarità l’acqua sulle foglie e sui fiori; mettere le piante in un contenitore colmo di ghiaia umida.